Cantata per la festa dei bambini morti di mafia |
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1. I bambini giocavano annoiati nel loro giardino attendendo il momento di riposarsi. Ritagliavano figure di cavalli e di barche disegnavano mari montagne e case boschi di aranci e pale di fichidindia. Il giardino aveva grandi carrubi e ulivi potati come in Calabria nella piana di Gioia Tauro con i rami all'ingių per ricevere l'umido della terra dove il cielo č avaro di acque. I bambini si inseguivano tristi tra gli alberi, attaccavano altalene sotto la guida di Emanuela raccontavano storie della vita breve percorsa e chiedevano quando avrebbero potuto riposare. Accenti aspri della Calabria cantilene della Campania il siciliano rotondo della provincia di Palermo la strascicata parlata di Puglia. Giovani occhi, grigi, azzurri, neri seguivano figure leggere di donne che raccontavano favole e storie mai stanche. |